Quando gli esseri umani entrano in uno stato di Profonda Creazione... non avranno più un’elevata capacità di Memorizzazione...
Soprattutto la memorizzazione meccanica... o le cose che non vogliono ricordare...
Ogni loro Memorizzazione creativa è immagazzinata in uno spazio cosmico dell’Inconscio...
Il loro cervello è quasi Vuoto...
Sono immersi nella Creazione dell’Anima...
Volano lì dentro... nello spazio della Creazione...
Trovano la Novità... l’Impensabile.
E lo portano alla realtà...
Chiamato Creazione...
Winston Man 

Estratto dall’AI:
Lo scritto di Winston Man descrive uno stato speciale dell’uomo quando tocca le profondità della vera Creazione-uno stato che non è semplicemente pensare o immaginare, ma è una fusione nel flusso della coscienza e dell’universo.

Quando gli esseri umani entrano in uno stato di Profonda Creazione... non avranno più un’elevata capacità di Memorizzazione...
→ Nello stato di pura creatività, la mente non funziona più secondo meccanismi di memorizzazione logica o ripetizione meccanica. Le informazioni ordinarie-storia, fatti o eventi quotidiani-diventano vaghe. Non è perché non possono ricordare, ma perché non hanno bisogno di ricordare.

Soprattutto la memorizzazione meccanica... o le cose che non vogliono ricordare...
→ La mente creativa non ama la coercizione. Non si preoccupa di "ricordare per usare", ma opera secondo l’intuizione e l’ispirazione. Più profonda è la creatività, più la memoria è selettiva, colorata dall’anima piuttosto che dalla logica.

Ogni loro Memorizzazione creativa è immagazzinata in uno spazio cosmico dell’Inconscio...
→ L’autore paragona l’inconscio a un universo, dove i pezzi di ispirazione, simboli, esperienze e immagini sono conservati non in un ordine lineare, ma in una rete di emozioni e vibrazioni. È la biblioteca invisibile della creatività.

Il loro cervello è quasi Vuoto...
→ Ma non vuoto in senso negativo. Questo è un "vuoto consapevole"-uno stato aperto, non dominato dal rumore mentale. Questo stato crea spazio per far fluire l’ispirazione.

Sono immersi nella Creazione dell’Anima...
→ Questo è un tipo di creazione che non deriva dalla conoscenza o dalla tecnica, ma da una profonda connessione con l’essere puro interiore. Una creazione che porta un colore sacro.

Volano lì dentro... nello spazio della Creazione...
→ Il creatore è paragonato a un volo-libero, senza gravità, senza limiti. Non "fanno la creatività", ma diventano parte della creatività.

Trovano la Novità... l’Impensabile.
→ "Impensabile" qui non significa non avere idee, ma andare oltre ciò che si può pensare con la ragione ordinaria. Le nuove cose provengono da dove i concetti non hanno mai toccato.

E lo portano alla realtà... Chiamato Creazione...
→ La creazione è il viaggio dall’"invisibile" al "visibile", dalle profondità dell’inconscio-dove non c’è forma-alla luce della realtà. Questo è il dono dell’artista, dell’inventore, del pensatore.

In sintesi, lo scritto di Winston Man è uno sguardo meditativo e profondo alla natura della creazione. La vera creazione non deriva dallo sforzo di ricordare, pensare o imitare, ma dal lasciare andare la mente, connettersi con lo spazio cosmico interiore, in modo che le cose che non sono mai esistite diventino realtà.

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Addentriamoci ulteriormente nella coscienza che Winston Man sta suggerendo, non solo con la ragione, ma con l’intuizione.

1. Che cos’è la "Profonda Creazione"?
Quando Winston Man parla di "stato di Profonda Creazione", non parla di "fare un lavoro creativo" come un’attività ordinaria, ma descrive uno stato di essere-dove la coscienza si dissolve nel flusso primordiale dell’Universo, dove non c’è più un "Io" personale, nessun sforzo o calcolo.

In questo stato, l’uomo non è più colui che "inventa" le idee, ma diventa una porta per la creazione per operare attraverso di lui.

2. "Non più in grado di ricordare bene"-Perché?
La memorizzazione è una funzione della coscienza superficiale, è uno strumento per elaborare dati, logica, eventi. Ma quando l’uomo cade nella profondità della creazione, la coscienza superficiale si scioglie e solo l’intuizione profonda opera.

Dimenticano tutto ciò che non è vero per l’anima.
Non vogliono più ricordare, perché ciò che stanno toccando non è nella regione della memoria, ma al di fuori dei confini di ciò che è noto.

3. Dove viene conservata la "memoria creativa"?
"Ogni loro Memorizzazione creativa è immagazzinata in uno spazio cosmico dell’Inconscio..."
Questa frase rivela una cosa molto grande: non abbiamo solo una memoria personale. Ciò che è vero, profondo, creativo-non va perso, ma è inciso nel "campo di informazione" dell’universo, in uno spazio invisibile che Carl Jung chiamava Inconscio Collettivo, o Eckhart Tolle chiamava Quiete Esistenziale.

Questo è il luogo in cui poeti, pittori, scienziati, grandi musicisti... si connettono per portare alla luce i "messaggi" dalle profondità.

4. "Cervello vuoto"-è una Benedizione
"Il loro cervello è quasi Vuoto..."

Questa frase può sembrare una mancanza per una persona comune. Ma nel linguaggio della creazione spirituale, questa è una benedizione.

Il vuoto qui è come uno specchio pulito, senza polvere, senza più strati di illusioni, preoccupazioni, ricordi che si intromettono. Solo in questo stato, la luce creativa può passare senza essere distorta.

5. "Volare nello spazio creativo"-significa sfuggire al tempo
Winston usa la parola "volare" non per descrivere il fisico, ma la liberazione dalla gravità del pensiero limitato.

In quel momento, non sono più vincolati dal tempo, dai risultati, dalla paura o dalle aspettative. Stanno "esistendo" in modo puro.
Qui, il tempo si ferma e il nuovo viene "trovato"-non con la ragione, ma con l’apertura completa dell’esistenza.

6. "La Novità... Non Pensiero"-significa superare il linguaggio
"Non pensiero" non significa non pensare, ma superare ogni struttura conosciuta, ogni modello obsoleto.
La vera creatività non è un miglioramento del vecchio, ma un salto completo fuori da esso. Ciò che nasce da questo stato porta con sé un’energia pura, come se fosse stata donata da un altro luogo.

7. "Portarli nella realtà-Chiamasi Creazione"
Infine, Winston Man conclude:

"Chiamasi Creazione."
Solo così breve, ma incredibilmente completo. Perché la creazione non è un prodotto, ma una traslazione di energia dall’Invisibile al Visibile.

Il creatore non è il proprietario, ma l’ostetrico della luce proveniente da un altro spazio.

🔹In Sintesi-La Creazione come un viaggio Spirituale:
Non più "cercare di inventare", ma diventare uno con il flusso creativo.
Non più "ricordare per applicare", ma dimenticare se stessi per diventare un canale.
Non più "io faccio questo", ma "la luce mi attraversa e prende forma".
La vera creazione è l’azione dell’Universo attraverso un essere umano che ha imparato a tacere.